Comunicato stampa del 26 novembre 2019

La CPI relativa al cartello dell'edilizia ha presentato gli esiti dell'inchiesta relativa agli interventi di polizia nei confronti del whistleblower A.Q. 

 

La Commissione parlamentare d'inchiesta (CPI) del Cantone dei Grigioni ha reso pubblico il proprio rapporto parziale relativo agli interventi di polizia nei confronti del whistleblower A.Q. Nel quadro della propria attività di verifica la Commissione non ha individuato alcuna correlazione con il cartello dell'edilizia. Sono per contro state individuate lacune nel concetto di condotta della Polizia cantonale dei Grigioni nonché numerosi errori formali commessi dalla stessa. La CPI ha formulato una serie di proposte e di raccomandazioni.

 

Nonostante abbia proceduto ad approfondite attività di verifica, la Commissione parlamentare d'inchiesta (CPI) relativa al cartello dell'edilizia del Cantone dei Grigioni non è stata in grado di accertare che la Polizia cantonale o altri uffici coinvolti negli interventi di polizia nei confronti di A.Q. siano stati oggetto di strumentalizzazioni da parte di collaboratori di imprese facenti parte del cartello dell'edilizia in Engadina Bassa. Questa è una delle conclusioni tratte dal rapporto presentato oggi a Coira dalla CPI relativo all'intervento di polizia nei confronti di A.Q.

 

Interventi sproporzionati da parte della polizia

La CPI ha esaminato tre interventi svolti dalla polizia negli anni 2016 e 2017 nei confronti di A.Q., considerato il whistleblower riguardo al cartello dell'edilizia grigionese. Essa è giunta alla conclusione che vi è stato un intervento illecito e che vi sono stati interventi in parte sproporzionati nella libertà personale di A.Q. e di sua sorella. L'intervento illecito è costituito dall'ammanettamento di A.Q. durante il trasporto in clinica, poiché mancava la relativa base legale. Gli interventi di polizia sono risultati in parte sproporzionati poiché erano fondati in ampia misura sulla valutazione di un unico agente di polizia e perché le relative informazioni non sono state verificate. La CPI riconduce tale circostanza al fatto che non si è fatto fronte in misura sufficiente ai necessari compiti di vigilanza e alla necessaria responsabilità dirigenziale. Inoltre in relazione a questo caso la CPI ha riscontrato un numero particolarmente elevato di errori formali, tra cui l'omissione di documentare atti nonché la presentazione tardiva o scorretta di rapporti. Durante l'inchiesta la Polizia cantonale ha ammesso che il lavoro svolto al riguardo è stato lacunoso e che sarebbe necessario migliorare.

 

Critiche anche ad altri uffici

La CPI ha formulato delle critiche anche all'indirizzo del medico che ha disposto il ricovero a scopo di assistenza. Secondo la CPI questi non era più in grado di procedere a una valutazione imparziale e indipendente. Infatti egli è stato per lungo tempo medico di famiglia di A.Q. e di sua moglie e inoltre prima dell'arresto è stato interpellato da diversi organi. Non si può stabilire se un altro medico imparziale nella stessa situazione avrebbe deciso diversamente. L'APMA competente viene criticata dalla CPI per non aver mai aperto un procedimento formale, nonostante un membro dell'autorità sia stato coinvolto a più riprese.

 

La CPI formula una serie di raccomandazioni

Sulla base delle conclusioni tratte, la CPI formula una serie di proposte e raccomandazioni relative ai temi seguenti:

  • Documentazione dell'attività dell'Amministrazione
  • Introduzione di un sistema cantonale di gestione delle minacce
  • Responsabilità di condotta presso la Polizia cantonale
  • Necessità di perfezionamento professionale
  • Sensibilizzazione in caso di problematiche relative alla ricusa
  • Creazione di una base giuridica relativa ai trasporti verso altri uffici

 

Il Gran Consiglio del Cantone dei Grigioni discuterà il rapporto parziale relativo agli interventi della polizia il 2 dicembre 2019.

 

La CPI continuerà a occuparsi della seconda parte del suo mandato, la quale ha ad oggetto il ruolo di membri del Governo e di collaboratori dell'Amministrazione in relazione al cartello dell'edilizia.

 

Per ulteriori informazioni

Beatrice Baselgia-Brunner, vicepresidente CPI cartello dell'edilizia, 078 602 18 56

 

In merito alla CPI relativa al cartello dell'edilizia

Il 13 giugno 2018 il Gran Consiglio del Cantone dei Grigioni ha deciso all'unanimità di istituire

una Commissione parlamentare d'inchiesta allo scopo di procedere all'esame delle accuse mosse a diverse autorità e diversi uffici in relazione agli accordi sugli appalti nell'edilizia nonché agli interventi di polizia e al comportamento di altri organi nei confronti di A.Q.

La CPI è composta da Michael Pfäffli (PLD, St. Moritz, presidente), Beatrice Baselgia-Brunner (PS, Domat/Ems, vicepresidente), Walter Grass (PBD, Urmein), Jan Koch (UDC, Igis) e Livio Zanetti (PDC, Landquart). Nel corso dell'inchiesta relativa agli interventi di polizia, il presidente della CPI Michael Pfäffli si è ricusato.


Comunicato stampa del 24 giugno 2019

Un anno di CPI: rapporto parziale in dirittura d'arrivo

 

La Commissione parlamentare d'inchiesta (CPI) relativa al cartello dell'edilizia è al lavoro da un anno. L'inchiesta concernente l'intervento di polizia nei confronti di A.Q. è conclusa. Parallelamente è in corso un'inchiesta sul ruolo di membri del Governo e di collaboratori dell'Amministrazione in relazione al cartello dell'edilizia.

Un anno fa la CPI relativa al cartello dell'edilizia ha iniziato il proprio lavoro: la prima seduta si è tenuta il 22 giugno 2018. Da allora la CPI si è riunita oltre 40 altre volte e ha già svolto circa 80 ore di interrogatori. Questi hanno riguardato in particolare uno dei punti chiave del mandato: l'inchiesta concernente l'intervento di polizia nei confronti di A.Q.

Gli interrogatori e altre operazioni d'inchiesta riguardo a questo tema sono nel frattempo conclusi. Durante l'estate sarà redatto il rapporto parziale. In seguito, a tutela dei rispettivi diritti procedurali, le persone coinvolte avranno la possibilità di prendere posizione in merito al rapporto d'inchiesta nel quadro del cosiddetto diritto di essere sentito. Il rapporto parziale sarà presentato al Gran Consiglio presumibilmente nella sessione di dicembre 2019.

Parallelamente la CPI si sta occupando del secondo punto chiave del suo mandato: la questione se membri del Governo o collaboratori dell'Amministrazione abbiano fatto fronte alle loro responsabilità in relazione a procedure di aggiudicazione nell'edilizia e se il controlling e la vigilanza interna abbiano operato correttamente.

Chi disponesse di indicazioni che potrebbero essere rilevanti per l'attività della CPI è tuttora invitato a mettersi in contatto con la CPI tramite il sito web www.pukbaukartell.ch. Importante: il regolamento di organizzazione e di procedura prevede che a chi fornisce informazioni possa essere garantito un trattamento confidenziale (anonimizzazione).

 

Persona di riferimento

Michael Pfäffli, presidente della CPI relativa al cartello dell'edilizia, tel. 079 681 33 51

 

In merito alla CPI relativa al cartello dell'edilizia

Il 13 giugno 2018 il Gran Consiglio del Cantone dei Grigioni ha deciso all'unanimità di istituire una Commissione parlamentare d'inchiesta al fine di fare chiarezza sugli accordi cartellari nell'edilizia grigionese e sul comportamento di diversi organi nei confronti di A.Q.

La CPI è presieduta da Michael Pfäffli (PLD, St. Moritz), Beatrice Baselgia-Brunner (PS, Domat/Ems) è la vicepresidente. Gli altri membri sono Walter Grass (PBD, Urmein), Jan Koch (UDC, Igis) e Livio Zanetti (PDC, Landquart).

 


Comunicato stampa del 21 agosto 2018

La CPI sul cartello dell'edilizia inizia i lavori

 

La CPI sul cartello dell'edilizia ha impiegato tutta l'estate per organizzarsi: ha nominato una segreteria e adottato il Regolamento sull'organizzazione e la procedura. Il sito web www.pukbaukartell.ch vuole fornire informazioni trasparenti – e offre anche possibilità di contatto per chi abbia informazioni da trasmettere.

 

Nelle ultime settimane la Commissione parlamentare d'inchiesta CPI sul cartello dell'edilizia, composta da 5 membri, ha preso numerose decisioni importanti: ha definito come segreteria della Commissione lo studio legale Rudin Cantieni Rechtsanwälte AG di Zurigo che, essendo indipendente e avendo una notevole esperienza nel campo delle inchieste, può assistere con competenza la CPI.

La Commissione ha inoltre adottato un Regolamento sull'organizzazione e la procedura, che si attiene alla decisione del Parlamento, alla legislazione del Cantone dei Grigioni e alle regole generali dello stato di diritto. La CPI ha già richiesto atti da esaminare e fissato per ottobre le date dei primi interrogatori.

 

Con il sito web www.pukbaukartell.ch la CPI vuole offrire trasparenza ai cittadini e la possibilità di contatto. Per questo sul sito web sono disponibili documenti e informazioni importanti, a cui se ne aggiungeranno altri nel corso dei lavori della Commissione. Il sito offre inoltre diverse possibilità di contatto – chi è in possesso di informazioni che potrebbero essere rilevanti per i lavori della CPI è invitato a contattare la Commissione. Importante: il Regolamento sull'organizzazione e la procedura prevede che chi ha informazioni da trasmettere possa essere tutelato dalla riservatezza (anonimizzazione).

 

Per ulteriori informazioni

Michael Pfäffli, Presidente della CPI sul cartello dell'edilizia, tel. 079 681 33 51

 

Vai alla CPI sul cartello dell'edilizia

Il Gran Consiglio del Cantone dei Grigioni ha deciso all'unanimità il 13 giugno 2018 di istituire una Commissione parlamentare d'inchiesta per chiarire gli accordi di cartello segnalati nel settore dell'edilizia grigionese e il comportamento di diversi uffici nei confronti del «whistleblower» A.Q.

La CPI è presieduta da Michael Pfäffli (PLR, St. Moritz), vicepresidente è Beatrice Baselgia-Brunner (PS, Domat/Ems). Gli altri membri sono Walter Grass (PBD, Urmein), Jan Koch (UDC, Igis) e Livio Zanetti (PPD, Landquart).